Oms: l’inattività fisica aumenta il rischio di morte

L’attività fisica, seppur minima e anche non sportiva,  è capace di ridurre notevolmente il rischio di morte prematura per molte malattie come quelle cardiovascolari, il cancro e il diabete. Viceversa la sedentarietà può portare a un aumento dal 20 al 30% della mortalità.
L’allarme lo lancia l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui un adulto su quattro non fa attività fisica e tra gli adolescenti è inattivo fisicamente oltre l’80% dei ragazzi.
La stessa Oms ricorda che a livello globale è stato pianificato l’obiettivo di indurre a praticare movimento fisico almeno un 10% di sedentari entro il 2025.

Il termine “attività fisica“, chiarisce inoltre l’Oms, non deve essere confuso con “esercizio”, che già rappresenta in qualche modo un’attività fisica pianificata, strutturata e ripetitiva, che mira a migliorare o mantenere uno o più componenti della forma fisica.
Muoversi fa bene a tutte le età e l’Oms ha preparato uno schema riassuntivo di raccomandazioni disegnate per tutti, dai 5 ai 65 anni e più:
Bambini e adolescenti dai 5 ai 17 anni
• Fare almeno 60 minuti di attività fisica da moderata a intensa ogni giorno.
• Essere attivi anche oltre 60 minuti fornirà ulteriori benefici per la salute.
• Includere anche attività che rafforzano muscoli e articolazioni almeno 3 volte a settimana.
Adulti tra 18 e 64 anni
• Minimo 75 minuti a settimana di attività fisica, ma la soglia media consigliata è quella di 150 minuti a settimana.
• Tuttavia per ottenere reali benefici in grado di incidere sulla salute bisognerebbe arrivare a 300 minuti a settimana.
Adulti di età pari o superiore a 65 anni
• Per gli ultrasessantacinquenni in buona forma stesse soglie consigliate ai più giovani (75-150-300).
• Per chi ha scarsa mobilità il consiglio è comunque quello di fare movimento 3 o più giorni alla settimana, anche se controllato, utile a migliorare l’equilibrio e prevenire cadute.
E’ chiaro che la quantità di attività fisica ideale varia da caso a caso ma l’Oms raccomanda comunque che essa sia svolta per almeno 10 minuti consecutivi sì da poter ottenere benefici soprattutto sul fronte cardiorespiratorio.
Livelli regolari e adeguati di attività fisica possono:
• migliorare la forma fisica muscolare e cardiorespiratoria;
• migliorare le articolazioni e la salute funzionale;
• ridurre il rischio di ipertensione, cardiopatia ischemica, ictus, diabete, vari tipi di cancro (incluso cancro alla mammella e tumore del colon) e depressione;
• ridurre il rischio di cadute e fratture dell’anca o vertebrali;
• senza contare che sono fondamentali per il bilancio energetico e il controllo del peso.
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Oms: l’inattività fisica aumenta il rischio di morte

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