Pas, 40 euro a radiografia: la diagnostica low cost delle Pubbliche Assistenze

Fonte: Vita
Qui la metà della popolazione non ha problemi di attesa o di portafoglio quando deve sottoporsi a una visita specialistica o a un esame diagnostico, perché può averli entrambi (e non solo) in tempi rapidi e a prezzi davvero bassissimi. Siamo a Scandicci (Firenze), 50mila abitanti di cui circa 30mila godono dei servizi dell’ambulatorio Humanitas, gestito dalla locale Pubblica assistenza insieme ad altre tre realtà della rete Anpas. L’iniziativa prende avvio nel 2012 dalla volontà di due pubbliche assistenze (l’Humanitas di Scandicci, appunto, e quella del Quartiere 4 “Isolotto” di Firenze) di dare stabilità all’attività ambulatoriale che già realizzavano da anni; di qui la nascita della Fondazione Pas (a cui poi si aggregano la Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio e la Croce Azzurra di Pontassieve) che a sua volta dà vita alla Rete Pas – Sanità Centri Medici del Non Profit, che oggi gestisce 5 ambulatori nella città e provincia di Firenze. «Si tratta del primo sistema di assistenza ambulatoriale diagnostica nato in Toscana», spiega il presidente della Fondazione, Mario Pacinotti. «Vogliamo offrire servizi ambulatoriali di qualità e accessibili per tutti».
Il punto di forza sono le tariffe, particolarmente vantaggiose per i soci Pas: «Parliamo di circa 40 euro per una visita specialistica semplice, 30 euro per una radiografia, e 90 per una risonanza magnetica che altrove ne costa 150», dettaglia il presidente. E non si pensi che i soci siano un club ristretto, visto il solido radicamento territoriale e la storia delle Pubbliche assistenze in Toscana: le quattro protagoniste della Fondazione Pas ne annoverano infatti 80mila, di cui 30mila nella sola Scandicci, che di abitanti ne conta 50mila.
Un bacino impressionante che accede ai servizi, alle visite e agli esami, con tempi di attesa zero, grazie a un centralino unico e anche a un efficientissimo sistema di prenotazione online. Il tutto reso possibile da un’équipe di centinaia di professionisti (100 medici che garantiscono la presenza una volta la settimana, un altro centinaio con cadenza meno frequente, 15 infermieri, 10 fisioterapisti e 8 tecnici di radiologia a cui si aggiungono circa una cinquantina di impiegati) e da una visione economica davvero non profit: «Non godiamo di nessun fondo pubblico, se si eccettuano i rimborsi per prestazioni in convenzione, che però incidono per meno del 10%», conclude Pacinotti. «Ci sosteniamo con le nostre attività. La marginalità è prossima allo zero, perché l’obiettivo, che finora abbiamo sempre centrato, è il pareggio; se facciamo profitti, li investiamo per migliorarci. Con un fatturato di circa 6 milioni e una crescita del 10% l’anno, siamo soddisfatti». G.M.

Pas, 40 euro a radiografia: la diagnostica low cost delle Pubbliche Assistenze

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