Intervista a RTV38 sui servizi della Fondazione PAS


In questa intervista a 360° sulle attività della Fondazione Pubbliche Assistenze, si parla anche della Rete PAS e del nuovo servizio domiciliare PAS Welfare e di come si inserisce nella costellazione dei servizi della Fondazione PAS.

Giornalista: La sanità a due passi da casa più che una promessa è una realtà per tutti i cittadini e per i suoi quasi 100mila soci perché la fondazione pubbliche assistenze, nata dalle pubbliche assistenze del territorio per offrire servizi efficienti, veloci, convenienti, ma anche vicini a casa, attraverso il marchio PAS, garantisce oggi in Firenze e provincia una rete capillare di centri diagnostici e specialistici.
La Fondazione Pubbliche Assistenze con il  marchio PAS nasce dalle pubbliche assistenze che hanno conferito le attività più complesse, quali i servizi ambulatoriali e quelle legate alle onoranze funebri, alla fondazione per una gestione professionale. È la prima esperienza in Toscana di una fondazione nata dalle organizzazioni di volontariato per sostenere le organizzazioni stesse
Quando si parla di rete PAS si parla della prima rete di centri medici ambulatoriali e di  sistema di diagnostica del non profit in Toscana, di cosa si tratta?
Pacinotti: è una rete che nasce dall’esperienza ambulatoriale delle pubbliche assistenze e delle associazioni di volontariato. Ad oggi raccoglie quattro realtà: quella di Campi Bisenzio, quella di Scandicci, quella di Firenze e quella di Pontassieve. Da Rete PAS sono nati 6 centri ambulatoriali diffusi sul territorio fiorentino, sono centri di diagnostica e visite specialistiche che e seguono criteri di qualità, di attenzione alle prestazioni, di attenzione ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto in termine delle liste di attesa che qui da noi sono praticamente zero e in termini di attenzione alla spesa del cittadino; quindi abbiamo delle politiche tariffarie particolarmente vicine al bisogno delle persone, noi amiamo chiamarle tariffe sociali perché consentono di avere una sanità di qualità vicina ai bisogni della gente. Questa è la nostra idea di salute, è un idea che recupera il senso mutualistico da cui sono nate la associazioni di volontariato, da cui sono nate le pubbliche assistenze.
È per questo che la nostra rete conta ormai quasi 100mila soci, sono persone che si sono associate alle pubbliche assistenze, che hanno deciso di stare insieme per dare una risposta concreta ai bisogni. Negli ambulatori della Rete PAS lavorano oltre 180 sanitari tra medici specialisti, parte dei quali dipendenti a tempo pieno, infermieri, fisioterapisti e tecnici.
Dott. 1: riusciamo a dare alla popolazione un servizio rapido, quindi con pochissimi tempi di attesa, credo di qualità, perché la qualità media è decisamente alta e con delle buone risposte sul territorio molto diversificate, perché abbiamo potenziato moltissimo i nostri servizi sia da un punto di vista di strumentazione sia un punto di vista di qualità specialistica.
Dott. 2:  quando uno va a fare un esame si sente in ansia, impaurito, sapere che di là si trova la professionalità e la gentilezza, ma anche la sensazione di essere quasi in famiglia. Penso che venga più volentieri.
Agli sportelli dell’accoglienza Cristina racconta la passione per un lavoro che, prima di tutto, è relazione.
Cristina: PAS per me significa dedizione al cittadino, quindi mi piace sapere che il paziente quando esce da queste struttura è coccolato, nonostante le difficoltà che possa avere per  i suoi problemi di salute.
Per chi utilizza i servizi invece PAS è: il presente e il futuro della salute, invece qui è favoloso, è favoloso, io da quando ho scoperto qui non cambierei più ora, ecco!
Rete PAS in integrazione con il servizio sanitario pubblico offre percorsi di cura, come il servizio di certificazione dei disturbi dell’apprendimento (DSA). Nelle sue sedi circa 1000 ore mensili di  attività sanitaria con aperture anche il sabato, la domenica e il dopocena

Pas-Welfare, assistenza socio sanitaria domiciliare ad anziani non autosufficienti

Tra i progetti innovativi PAS-Welfare per l’assistenza socio sanitaria domiciliare ad anziani non autosufficienti e il progetto Ausili km zero.
Selene: sono servizi di assistenza infermieristica: punture, flebo medicazioni, o riabilitativa, come la fisioterapia e la logopedia tutti effettuati in ambito domiciliare. Sono a disposizione anche assistenti di base per servizi di aiuto nel quotidiano.

Progetto Ausili a km zero

Il progetto ausili a km zero desidera rispondere ad un bisogno preciso…
Daniele: al bisogno delle prescrizione dei cosiddetti ausili informatici che sono una categoria di ausili che servono attività di comunicazione o per attività di apprendimento per quei casi di disabilita in età evolutiva o per attività di tempo libero.

Le Onoranze Funebri della Fondazione PAS

La Fondazione Pubbliche Assistenze cura anche il servizio di onoranze funebri con uffici a Scandicci, Firenze e Campi Bisenzio.
Pacinotti: noi pensiamo che onoranze funebri non significhi  soltanto il servizio funebre ma significa anche qualità delle relazioni, assistenza alle famiglie il tutto in un quadro di sostenibilità economica che non faccia fare enormi sacrifici alle famiglie
E per questo:
Volontario: il servizio funebre per essere più vicino alle famiglie è attivo 24 su 24.
La Fondazione PAS è senza scopo di lucro e reinveste la totalità dei profitti in servizi per la collettività fra i progetti che sostiene come: Ora Con Noi e Caffè Alzheimer.
Pacinotti: Ora Con Noi è un progetto sociale innovativo, in particolare ci siamo impegnando per creare una casa famiglia di circa 500m quadrati.
L’Humanitas di Scandicci ha donato per questa funzione una casa famiglia a Badia a Settimo, che potrà ospitare fino a 12 persone disabili in un clima residenziale, che però non sarà quello della residenza assistita, ma sarà quello della casa famiglia.
Questo progetto non è solamente un progetto a dimensione scandiccese, ma è un progetto di area metropolitana che raccoglie in prima battuta il quartiere 4 di Firenze e Scandicci, ma che guarda anche ai territori limitrofi; ad esempio abbiamo il sostegno  del comune di Lastra a Signa, che in questa Fondazione ha creduto insieme a noi.
Anche a Pontassieve insieme alla Croce Azzurra e alla pubblica assistenza abbiamo deciso di sostenere un progetto di particolare importanza, è quello del Caffe Alzheimer, cioè  la creazione di un luogo protetto dove le persone con malattia di Alzheimer e le loro famiglie possono  trovare un’assistenza in alcuni momenti della settimana e della giornata, un’assistenza fatta da personale qualificate che li aiuti a superare i momenti terribili che questa malattia comporta.

Intervista a RTV38 sui servizi della Fondazione PAS

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