Coliche renali: come si manifestano

Le coliche renali sono una tra le patologie legate ai reni e al sistema urologico più diffuse e che provocano maggiormente dolore e fastidi.

Abbiamo chiesto maggiori informazioni in merito all’argomento alla dott.ssa Cristina Grimaldi, nefrologa di Rete Pas.

Come capire se si ha una colica renale?

R: “La colica renale è un fortissimo dolore addominale localizzato al fianco, ad esordio improvviso, solitamente conseguenza della migrazione di uno o più calcoli nel sistema urinario (nefrolitiasi).

La crisi dolorosa dal fianco può irradiarsi all’ipocondrio (più in alto), fino all’inguine e alle cosce (in basso rispetto ai reni), associandosi a nausea e vomito e, talvolta, a disturbi urinari con emissione di urine torbide o con sangue (ematuria) o simulare anche una infezione urinaria (cistite).

La gravità del dolore di una colica renale è tale dall’essere descritta come simile o addirittura superiore a quella di un parto, ed è uno dei motivi comuni che spingono i pazienti a rivolgersi al pronto soccorso. Intervenire tempestivamente è importante non solo per alleviare il dolore, ma anche per evitare pericolose complicazioni, che possono favorire, tra l’altro, lo sviluppo di una pielonefrite. (infezioni renali).

Fortunatamente, il più delle volte i calcoli misurano meno di 5 mm di diametro, e vengono perciò eliminati spontaneamente senza troppi problemi o con il supporto di misure che ne favoriscono l’espulsione, ma a volte è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.”

Cosa provoca le coliche renali?

R: “ Il motivo principale della colica renale acuta è comunque la presenza di un calcolo a livello renale e/o uretrale.

I calcoli renali sono dei “sassolini”, dalle dimensioni variabili, che derivano dalla precipitazione e dall’aggregazione di alcune sostanze normalmente presenti nelle urine, come ad esempio sali minerali : il “calcio” o composti organici come l’acido urico.

Una volta formati, i calcoli tendono a passare dal rene alle vie urinarie inferiori, quindi all’uretere, da qui alla vescica e infine nell’uretra per essere espulsi all’esterno con le urine.

La formazione dei calcoli renali è favorita da diversi fattori:

  • una dieta squilibrata (soprattutto se l’apporto di proteine animali e sodio è eccessivo);
  • alcuni processi infiammatori e frequenti infezioni urinarie o di condizioni che rallentano il deflusso delle urine, come spesso accade nelle patologie della prostata cosiddetta ingrossata.
  • predisposizione familiare e allo scarso apporto di liquidi con la dieta o di una loro aumentata perdita, come avviene in caso di diarrea cronica o sudorazione abbondante.”

Cosa fare in caso di coliche renali?

R: “Per quanto riguarda la diagnosi della colica renale la storia clinica del paziente comprensiva della descrizione dei sintomi, l’esame obiettivo, l’ecografia del rene sono, di norma, sufficienti per individuare una calcolosi.

Per prima cosa: Riposo e Idratazione
I calcoli più piccoli possano essere espulsi spontaneamente, a volte in maniera asintomatica pertanto, per favorirne l’espulsione, è anzitutto previsto il riposo, utilizzo di antispastici e analgesici (FANS) e ad un aumento dell’apporto giornaliero di liquidi: aumentando il volume delle urine si favorisce l’espulsione spontanea dei piccoli calcoli renali e si ostacola il loro progressivo accrescimento.

Dopo la crisi acuta data dalle coliche sarà utile:

  • rivolgersi al medico specialista in nefrologia per eseguire esami ematici e urinari atti ad escludere una malattia metabolica (es. Iperparatiroidismo, gotta ecc) responsabile della formazione dei calcoli
  • modifica dello stile di vita e dell’alimentazione:
    • fare attenzione all’idratazione, bevendo a sufficienza in particolare nel periodo estivo e in presenza di attività fisica. L’assunzione di liquidi andrebbe aumentata per ottimizzare la produzione di urina (da 2 a 2,5 litri al giorno).
    • attenzione anche alla dieta, in quanto la composizione delle urine è direttamente correlata all’alimentazione. Il piano alimentare deve essere personalizzato e pianificato insieme a uno specialista, perché va adattato alla tipologia di calcolosi a cui è soggetto il paziente, comunque è stabilito che ridurre l’apporto delle proteine animali a favore di quelle vegetali e ridurre l’assunzione di sale con la dieta è molto importante.”

Visita Nefrologica Firenze prenotazioni

Attualmente la dottoressa Cristina Grimaldi riceve nelle sedi ambulatoriali Rete Pas di Campi-Signa, a san Donnino, e a Scandicci e Firenze Isolotto.

Per prenotare è necessario chiamare il numero unico 055 71.11.11 oppure online portale.retepas.com

 

Coliche renali: come si manifestano
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