Oftalmopatia tiroidea: quando la tiroide fa male agli occhi

In molti casi, pazienti che soffrono di disturbi o patologie della tiroide lamentano sintomi che partono anche dagli occhi.

Tale patologia viene definita oftalmopatia tiroidea o morbo di Basedow: abbiamo chiesto qualche informazione in più alla dottoressa Margherita Gaiti, endocrinologa di Rete Pas.

Cos’è l’oftalmopatia tiroidea?

R: “ Il morbo di Basedow è una malattia tiroidea che induce una iperfunzione della ghiandola (ipertiroidismo).

L’origine della malattia è autoimmune e si presenta qualora il nostro sistema immunitario generi, erroneamente, degli anticorpi contro un particolare bersaglio (recettore del TSH). Le persone affette da questa malattia sono nella maggior parte dei casi sintomatiche (perdita di peso, agitazione/irritabilità, tachicardia, tremore, insonnia).

L’oftalmopatia tiroidea (o orbitopatia di Graves – OG) è la più frequente manifestazione extratiroidea del morbo di Basedow, e si presenta in una percentuale variabile tra il 25 e il 40% dei casi.

L’OG può associarsi all’ipertiroidismo nella malattia di Basedow (78%), alle tireopatie autoimmuni senza alterazioni della funzionalità tiroidea (20%) e all’ipotiroidismo nella tiroidite di Hashimoto ( 2%).”

Come si presenta questa patologia?

R: “Fattori di rischio per lo sviluppo dell’orbitopatia sono il sesso maschile, il fumo di sigaretta e l’età compresa tra i 40 e i 60 anni. Generalmente l’interessamento oculare è bilaterale.

Da un punto di vista clinico, l’ OG può presentarsi con più gradi di severità e di attività.

Le manifestazioni vanno dalla semplice retrazione palpebrale (con un occhio che appare improvvisamente più grande del contro laterale) all’esoftalmo vero e proprio (occhi proiettati in fuori), dalla infiammazione locale più o meno grave (con rossore, sensazione corpo estraneo negli occhi, lacrimazione aumentata, fastidio in presenza di luci forti) all’interessamento muscolare con limitazioni nel movimento dell’occhio che possono arrivare a causare diplopia (visione doppia) e strabismo.

Qualora la oftalmopatia sia molto grave possono prodursi danni alla congiuntiva della cornea (ulcere) fino ad arrivare alla rara neuropatia del nervo ottico, che causa un calo della visione fino alla perdita della visione centrale.”

In cosa consiste la cura?

R: “Ad oggi la miglior strategia per la cura dell’ OG è la prevenzione: un trattamento tempestivo e puntuale del morbo di Basedow, e l’immediata sospensione del fumo, riducono la probabilità di sviluppare questa patologia.

Una volta che invece l’OG sia comparsa, è possibile trattarla, quando attiva, con cortisonici (preferenzialmente per via endovenosa) e, qualora la malattia sia in stadio già molto avanzata, è possibile intervenire con la chirurgia o la radioterapia.

Fortunatamente, la maggior parte dei pazienti con malattia di Basedow, presenta un’oftalmopatia lieve e non progressiva, che tende ad autolimitarsi nel tempo.”

Cosa offre Rete Pas?

Per la corretta diagnosi e trattamento di questa malattia, è necessario parlarne con il proprio medico e, successivamente, è necessario un consulto sia dall’ endocrinologo che dall’ oculista. Pertanto, presso la sede ambulatoriale Rete Pas di Scandicci è presente un percorso dedicato in cui il paziente esegue una valutazione endocrinologica e oculistica, tutto nello stessa seduta, con un pacchetto specifico.

Per avere maggiori informazioni è necessario chiamare il numero unico 055 71.11.11

Oftalmopatia tiroidea: quando la tiroide fa male agli occhi
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