I giovani sempre più dipendenti dalla tecnologia.

Smartphone, tablet, pc…. ormai sempre più giovani sono in possesso delle nuove tecnologie che utilizzano per giocare, scattare foto, per rimanere in contatto con amici e conoscenti.

In questo periodo, dove ancora la didattica viene svolta a distanza, il tempo che i ragazzi, a partire dai 10 anni, vivono inchiodati ai monitor, è sempre maggiore. Il periodo poi, di “isolamento” che stiamo ancora vivendo a causa della pandemia da coronavirus, ha velocizzato e contribuito a creare questa insana abitudine.

Talvolta però, l’uso improprio di tali tecnologie comporta dei rischi spesso non conosciuti e nascosti, come lo dimostrano i recenti fatti accaduti in Italia.

L’accesso dei ragazzini ai social in particolare, quali instagram o Tiktok, spesso li catapulta in un mondo “ideale” e soprattutto virtuale, fatto di sfide, di competizione per un like in più, in cerca di continue approvazioni sociali.

Abbiamo affrontato l’argomento con il Dott. Daniele Mugnaini, psicologo responsabile del servizio di neuropsicologia per il benessere dello studente di Rete Pas, il quale ribadisce l’importanza di ridare il giusto valore alle attività offline sostituendo il monitor con:

  • attività motorie come passeggiate, corse, giri in bici..;
  • attività artistico- espressive come disegnare, suonare uno strumento, scrivere..;
  • giochi da tavolo.

Diventa fondamentale non lasciare i bambini e i ragazzi soli, interessarsi alla propria vita: chiedere, parlare, confrontarsi con loro, condividere ricordi e momenti belli, fare le cose insieme partendo dallo studio.

Qualora, però, non si riesca a stroncare una così forte dipendenza è importante chiedere un aiuto specifico subito.

Pertanto il Dott. Daniele Mugnaini è disponibile per una consulenza al numero 333 6426334 o inviando una mail a d.mugnaini@retepas.com

I giovani sempre più dipendenti dalla tecnologia.
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