Fascite plantare nel podista

La fascite plantare costituisce il 15%circa degli infortuni totali del podista e per i tempi di risoluzione, che possono allungarsi molto, è uno dei disturbi più temuti nel mondo del podismo.
È una patologia da sovraccarico che può essere determinata da una scarpa non idonea alle caratteristiche dell’atleta, da una variazione di tipologia e intensità di allenamento ma soprattutto da alterzioni biomeccaniche come la riduzione della flessione dorsale di caviglia, la perdita di intrarotazione di tibia e la diminuzione della stabilità dinamica.

Il dolore si presenta al mattino, può poi scomparire durante la giornata per poi ripresentarsi puntualmente durante la corsa. L’esordio spesso è improvviso e spontaneo.
Non sempre il dolore in questa area è riconducibile a tale diagnosi. Talvolta, invece, si tratta di una disfunzione neurodinamica del nervo Safeno.

Lo schema di corsa è un aspetto fondamentale da considerare nella gestione di questo problema: cadenza e tipo di appoggio sono i primi parametri da studiare.
Per poter fare una diagnosi specifica, in caso di sospetto fascite plantare, è necessario fare una valutazione con un fisioterapista, individuando così il percorso migliore per risolvere il problema: da Rete Pas è possibile prenotare un primo inquadramento gratuito con i nostri professionisti Pas.

Se, invece, è un podista ad avere una flascite plantare, allora è necessaria una valutazione biomeccanica del podista per conoscere sia il proprio stile di corsa sia le modalità di adattamento posturale durante il carico e avere modo di migliorare la performance senza incorrere in infortuni. Da Rete Pas è possibile effettuare questo tipo di valutazione telefonando al numero unico 055 71.11.11

Fascite plantare nel podista