Cos’è e in cosa consiste l’autoesame al seno

La prevenzione per combattere il tumore al seno rimane una delle armi più efficaci. Ogni età e ogni situazione richiede un esame diverso.

L’autoesame del seno insieme alla mammografia è il primo esame preventivo contro il tumore al seno, esso consiste nell’autopalpazione della mammella.

A partire dai vent’anni, l’autoesame può essere effettuato una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo (ovvero subito dopo le mestruazioni). Poiché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali, è importante rispettare questi tempi per evitare falsi allarmi.

Come fare l’autopalpazione del seno

Si consiglia di esaminare il seno una volta al mese preferibilmente sempre lo stesso giorno, dopo la fine delle mestruazioni.

L’autoesame avviene in due fasi:

  • Una prima fase di osservazione. A busto nudo, davanti allo specchio ci si guarda prima di fronte e poi di profilo osservando se si nota qualche piccolo cambiamento nella grandezza o nella forma delle mammelle e dei capezzoli, eventuali cambiamenti nella cute (arrossamenti, retrazioni, ecc).
    L’osservazione va fatta prima con le braccia lungo il busto, poi con le braccia in alto e infine con le mani dietro la testa.
  • La seconda fase è quella della palpazione. La palpazione deve essere effettuata prima in piedi, portando una mano dietro la nuca e con l’altra palpare il seno del lato opposto. Successivamente anche in posizione supina, con un cuscino sotto la spalla. Piegare un braccio sotto la testa e con la mano del braccio libero palpare il seno del lato opposto.

Il controllo va effettuato su entrambi i seni con le stesse modalità allo scopo di controllare la presenza di eventuali noduli.

Ma come usare le mani per un controllo approfondito?

  1. Disegnare piccoli cerchi: cominciare dall’esterno, con i polpastrelli, eseguendo movimenti circolari concentrici dall’alto verso il basso come a disegnare cerchi sempre più piccoli man mano che ci si avvicina al capezzolo. ‘Perlustrare’ lentamente l’intera mammella e la zona ascellare.
  2. Disegnare linee: cominciando dall’ascella, muovere lentamente le dita in alto e in basso fino a coprire l’intera superficie della mammella.
  3. Stringere il capezzolo: prendere il capezzolo tra pollice e indice e stringerlo delicatamente per controllare l’eventuale fuoriuscita di secrezioni.

Qualora durante questi movimenti, si percepisca una condizione anomala è opportuno avvisare il proprio medico.

L’autoesame del seno da solo non basta, è sempre consigliabile effettuare una mammografia o comunque degli esami diagnostici più efficaci.

Il reparto di senologia di Rete Pas offre un controllo accurato e una serie di esami preventivi per il benessere della donna come mammografia, tomosintesi mammaria o ecografie al seno.

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Cos’è e in cosa consiste l’autoesame al seno