Cuore a rischio nel post covid

In questo periodo cosi definito del “post-covid”, diventa fondamentale prendersi cura della propria salute, soprattutto a seguito di un periodo abbastanza stressante come quello che abbiamo vissuto. Le misure adottate contro il covid-19 hanno portato molti a vivere il distanziamento con un senso di solitudine, stress e paura.

Come dimostrato da uno studio presentato al Congresso della società Europea di Cardiologia, nei soggetti che vivono un senso di solitudine si è riscontrato un aumento delle conseguenze negative in riferimento a problemi cardiaci. Questo perchè ansie e depressioni influiscono anche sul benessere del cuore.

Non sottovalutare la prevenzione

Visite periodiche (ogni 6-12 mesi) servono per intercettare un aggravarsi delle condizioni cliniche pertanto non continuare a rimandare gli appuntamenti di routine, soprattutto se saltati in questi due mesi di lockdown.

Per una persona senza disturbi, con vita attiva e senza fattori di rischio cardiovascolare una visita cardiologica preventiva non è in genere considerata necessaria ma è altamente consigliabile poichè capita di scoprire malattie cardiache insospettate che potrebbero essere “silenti” ovvero senza i famosi sintomi cardiaci come la mancanza di fiato, palpitazioni, dolori toracici, capogiri o svenimenti .

Elettrocardiogramma

Uno strumento di prevenzione, oltre alla semplice visita con un cardiologo specializzato è l’ elettrocardiogramma.

Può essere di tue tipi: basale e sottosforzo. La differenza viene data dal fatto che nel secondo caso, con un aumento di lavoro, si ha un controllo più approfondito sullo stato di salute evidenziando eventuali patologie che magari non risultano a riposo.

Negli ambulatori di Rete Pas è attivo il servizio di cardiologia con medici professionisti specializzati.

Prenota online o chiama il numero unico Pas 055 71.11.11.

Cuore a rischio nel post covid