Rete Pas, distanti ma presenti

Alcune aziende internazionali hanno deciso di cambiare il proprio logo per ricordare l’importanza del distanziamento sociale per ridurre la diffusione del virus; in questi giorni in cui la distanza sembra essere una tra le prime forme di protezione contro l’invisibile nemico, anche Rete Pas sceglie la strada della “distanza”. E così il logo, composto da uno stetoscopio, uno tra gli strumenti più indispensabili per la cura della persona, si divide, si stacca, trovando una distanza tra i due elementi grafici.

Distanti ma presenti

Ma lo stetoscopio non va via dal logo, non può farlo perché altrimenti non rappresenterebbe più l’ intero significato, semplicemente si distacca ma rimane visibile e necessario: cosi noi di Rete Pas rimaniamo distanti ma presenti, poiché i servizi, quelli indispensabili e necessari, non possono smettere di esistere ma vengono garantiti per poter dare continuità assistenziale a tutte le persone, sia in regime privato che convenzionato.

La distanza, per noi di rete Pas, vuol dire:

  • aver adottato misure precauzionali fin dall’inizio come l’uso di mascherine,  filtro di accesso all’entrata (in alcune sedi anche con citofono), un’ulteriore e attenta sanificazione di tutti gli ambienti in particolar modo delle aree, una riorganizzazione delle sale d’attesa in modo da non affollare gli ambulatori;
  • aver chiuso diverse sedi accorpando i servizi solo in alcune strutture;
  • ridotto i servizi a quelli esclusivamente necessari perché chiusi quelli pubblici;
  • potenziato il servizio di call center per permettere agli utenti di non presentarsi nelle sedi, evitando così possibili affollamenti;
  • aver collaborato con il 118 per visite domiciliari grazie a due medici Pas.

Questo spazio fisico che ci separa, così come lo spazio tra i due elementi grafici del logo che impedisce al disegno di essere compiuto, ne impedisce la chiara rappresentazione e il suo significato, ha dei tratti dolorosi. Ma è la stessa distanza che ci permette anche di fermarci un attimo, di riappropriarci di un po’ del nostro tempo, ci permette anche di osservare le persone più da vicino (anche accanto alla nostra casa), ci permette di rivalutare le nostre priorità. La stessa distanza che chiederà al disegno stesso del logo, di ritornare alla propria identità.

Quella stessa distanza che ci permetterà di ritornare più forti di prima. E forse più umani.

 

Rete Pas, distanti ma presenti